sabato 22 marzo 2014
E se a condurre un TED fosse un robot ?
Lo sviluppo dei robot e delle AI (Artificial Intelligence, intelligenza artificiale) corre veloce e dopo le strabilianti capacità di Watson, (AI di IBM) gli organizzatori dei TED sono giunti alla conclusione che è il momento per un nuovo contest.
Si chiama A.I. XPRIZE, ed è stato annunciato recentemente e l'obbiettivo è quello di premiare il team che sarà in grado di portare sul palco un robot capace di sostenere un intera sessione del TED, 15 minuti di parole e contenuti, passando da una slide all'altra, spiegando concetti ed argomentando in modo così fluente da meritarsi una standing ovation.
Il concorso è stato annunciato durante la Conferenza del TED di Vancouver dagli organizzatori Chris Anderson e Peter Diamandis. La maggior parte dei dettagli devono ancora essere approntati ma le AI dovranno stare sul palco, in qualsiasi forma esse siano; in oltre un gruppo di giudici prepareranno almeno un centinaio di soggetti sui quali argomentare i TED. Quindi sarà il pubblico a scegliere quale sarà l'oggetto della discussione o al limite potrebbe essere scelta a caso, questo è un punto ancora in fase di dibattimento.
Le squadre potranno decidere come le loro AI presenzieranno sul palco - potrebbe essere un robot, o una voce registrata.
Dopo la presentazione, il pubblico darà un voto tramite applausi e se sarà appropriato, con una standing ovation.
Quindi l'AI dovrà essere in grado di rispondere ad alcune domande poste da Chris Anderson, l'ospite della conferenza, in fine, un team di esperti darà un'ulteriore voto.
Le regole del TED non sono scritte nel marmo, e quindi è possibile contribuire con consigli e suggerimenti.
L'evento promette bene, speriamo che non siano solamente dei ChatBots con riposte predefinite, ma siano in grado di argomentare con processi di riconoscimento ed analisi semantica basati su problem-solving, insomma qualcosa di simile a Watson di IBM, ma appositamente preparato per un TED Talk.
[fonte io9.com]
giovedì 20 marzo 2014
L'AI di Facebook riconosce le facce come un essere umano
Il sistema DeepFace, elaborato dai ricercatori per Facebook, oggi è in grado di riconoscere un volto indipendentemente dalla luce e dall'angolo, con un'accuratezza del 97.25%, le capacità del nostro cervello arrivano al 97.53%.
DeepFace è stato sviluppato dal gruppo di ricerca per l'intelligenza artificiale di Facebook, presso Menlo Park in California ed è supportata da una ricerca avanzata basata su network neurale. Come forse alcuni già sanno un Network Neurale è un pezzo di software che simula (in maniera approssimativa) il funzionamento della rete neurale del nostro cervello.
Quello che viene compiuto poi è un calcolo dei punti ricorrenti (ad esempio per un volto umano) la posizione delle orecchie, gli occhi, gli zigomi eccetera, tutti questi punti vengono connessi per ricostruire lo schema del volto. Una volta che il processo di apprendimento è completo, ogni immagine che viene immessa nel sistema passa attraverso le sinapsi in modo differente, producendo un impronta unica che verrà confrontata con altre nove generate da altrettanti neuroni. Quello che avverrà poi sarà un confronto dove il numero più alto del medesimo risultato sarà la risposta definitiva fornita dal software.
Quello che viene compiuto poi è un calcolo dei punti ricorrenti (ad esempio per un volto umano) la posizione delle orecchie, gli occhi, gli zigomi eccetera, tutti questi punti vengono connessi per ricostruire lo schema del volto. Una volta che il processo di apprendimento è completo, ogni immagine che viene immessa nel sistema passa attraverso le sinapsi in modo differente, producendo un impronta unica che verrà confrontata con altre nove generate da altrettanti neuroni. Quello che avverrà poi sarà un confronto dove il numero più alto del medesimo risultato sarà la risposta definitiva fornita dal software.
DeepFace è ancora ad uno stato primordiale, diciamo pure in Alpha, e quindi non è stato ancora applicato al famoso social network, ma quando accadrà, la funzione con il suggerimento delle tag sarà estremamente precisa, possiamo aspettarci un cambiamento delle regole sulla privacy, ed ipotizzo (che a pensare male non si sbaglia mai) che il tag automatico sulle foto sarà applicato per default (impostazione predefinita); Ma teoricamente ci sarebbe dell'altro, il vero potere di questa tecnologia, che sicuramente Facebook prenderà in considerazione, è la possibilità di tracciare il nostro volto partendo dal database di foto da noi caricate e confrontarle con quelle presenti nell'intero web e nella vita reale, attraverso le telecamere mentre ci spostiamo di negozio in negozio, informazioni queste utili per monitorare le preferenze degli utenti e concentrare i banner pubblicitari sulle nostre ultime attività, tutte informazioni che saranno sicuramente remunerative per l'azienda di Zuckerberg.
Certamente pensare che una tecnologia simile possa essere utilizzata semplicemente per taggare persone nelle foto è pura utopia. Cosa Zuckerberg & C. vogliano farne resta un mistero ma le applicazioni sono molteplici, dalla sicurezza, alle applicazioni di casa, "il computer che si sblocca riconoscendo i lineamenti del tuo volto", e come ipotizzato poc'anzi, in campo pubblicitario.
In ogni caso Orwell è sempre più vicino

[fonte ExtremeTech]
E-Sport: Perché la nostra nazionale fa cagare
Albertini si è lamentato del fatto che le squadre italiane hanno troppi stranieri, in realtà il problema della selezione dei giocatori sta diventando difficile, trovare giovani virgulti che siano all'altezza delle aspettative è sempre più difficile, e questo non vale solo per l'Italia, anche la nazionale Spagnola sta invecchiando e quello a cui assistiamo oggi è solo una flebile lucina di quello che sarà un tir a 18 ruote che arriverà addosso agli sport classici.
La vera ragione del decadimento sportivo ?
E' un discorso che in realtà vale per tutte le nazioni benestanti, la maggior parte dei ragazzi piuttosto che fare sport, che costano, videogioca, e le companies che operano nel campo video-ludico, che ormai hanno fatturati superiori a quelli di Hollywood, lo hanno capito, l'e-sports sta prendendo sempre più piede ed i montepremi sono arrivati a cifre da 6 zeri.
Niente di nuovo sotto il sole, per i veri nerds. Già dall'epoca di Counter Strike c'erano realtà come NGI che si mettevano in prima linea per promuovere campionati nazionali ed internazionali. Siamo passati per Unreal, Quake, Counter Strike, ed oggi abbiamo colossi come Valve che tramite la piattaforma Steam spinge titoli come DOTA, che tra l'altro è F2P (Free to play, ovvero gratuito).
Lo sport del futuro si farà con mouse, tastiera e domani forse con la realtà virtuale.
- Spettacolare
- Senza arbitri corruttibili
- Dove tutti possono cimentarsi con una spesa minima (il computer)
A me, sinceramente va bene così.
Oggi il calcio è diventato una questione di soldi, chi ha più denaro vince, la tecnologia come al solito, parla in plurale, e più si espande più diventa alla portata di tutti, basta guardare i tablet, che oggi si possono trovare a 50€. Come sempre il futuro stravolgerà le regole che oggi sono alla base del nostro paradigma, eppure la gente ancora non se ne rende conto.
La vera ragione del decadimento sportivo ?
E' un discorso che in realtà vale per tutte le nazioni benestanti, la maggior parte dei ragazzi piuttosto che fare sport, che costano, videogioca, e le companies che operano nel campo video-ludico, che ormai hanno fatturati superiori a quelli di Hollywood, lo hanno capito, l'e-sports sta prendendo sempre più piede ed i montepremi sono arrivati a cifre da 6 zeri.
Niente di nuovo sotto il sole, per i veri nerds. Già dall'epoca di Counter Strike c'erano realtà come NGI che si mettevano in prima linea per promuovere campionati nazionali ed internazionali. Siamo passati per Unreal, Quake, Counter Strike, ed oggi abbiamo colossi come Valve che tramite la piattaforma Steam spinge titoli come DOTA, che tra l'altro è F2P (Free to play, ovvero gratuito).
Lo sport del futuro si farà con mouse, tastiera e domani forse con la realtà virtuale.
- Spettacolare
- Senza arbitri corruttibili
- Dove tutti possono cimentarsi con una spesa minima (il computer)
A me, sinceramente va bene così.
Oggi il calcio è diventato una questione di soldi, chi ha più denaro vince, la tecnologia come al solito, parla in plurale, e più si espande più diventa alla portata di tutti, basta guardare i tablet, che oggi si possono trovare a 50€. Come sempre il futuro stravolgerà le regole che oggi sono alla base del nostro paradigma, eppure la gente ancora non se ne rende conto.
lunedì 17 marzo 2014
Bill Gates: La gente non ha ancora realizzato quanti posti di lavoro verranno sostituiti dal software nei prossimi 20 anni
Ci sono grosse novità in vista
per il mercato e che riguardano i lavoratori e la maggior parte della gente non
è minimamente preparata, questo è quello che pensa Bill Gates.
Parlando al Think Tank “The
American Enteprise Institude of Thursday” a Washington D.C., Gates ha
ipotizzato che entro i prossimi 20 anni, molti dei lavori attuali saranno
rimpiazzati dall’automazione Software ( “Bots” nello slang tecnico, era quello
che intendeva quando ha parlato di “Sostituzione
da software”) e più precisamente ha detto:
“la Sostituzione da software, sia che si tratti di
conducenti, infermieri, camerieri… sta progredendo. … La tecnologia nel tempo ridurrà
la richiesta di lavoro, in particolare per i lavori a bassa specializzazione…
Da
qui ai prossimi 20 anni, la richiesta di operai per molti mestieri che non
richiedono specializzazioni specifiche verrà drasticamente ridotta. Non credo
che la gente abbia questo concetto in mente.”
E non sta solo predicendo un cupo
scenario per i lavoratori. Nel mese di gennaio, l'Economist ha stilato una lista di posti di lavoro, oltre una dozzina, che
saranno certamente sostituiti dai robot (o dal software) nei prossimi 20 anni, tra cui telemarketing,
commercialisti e dei lavoratori (commercianti) al dettaglio e perfino gli
economisti.
Bill Gates ritiene che le tasse dovranno
essere cambiate per incentivare le imprese ad assumere dipendenti, eliminando nel
contempo le tasse sui redditi e sui salari. Tra l’altro lui non è un fan dell’incremento
del salario minimo, in quanto teme che questo possa scoraggiare gli
imprenditori ad assumere personale in tutte quelle posizioni che potrebbero
essere automatizzate.
Bill spiega:
“Quando la gente dice che potremmo aumentare il salario minimo. Mi
preoccupano le ricadute sulla creazione dei posti di lavoro… probabilmente
avrebbe un’ampia ricaduta su diversi lavoratori
[che potrebbero essere sostituiti dall'automatizzazione n.d.r.], questo è quello che mi preoccupa di più”
[che potrebbero essere sostituiti dall'automatizzazione n.d.r.], questo è quello che mi preoccupa di più”
venerdì 14 febbraio 2014
Difendersi dai Malware, evitare toolbars e cambi di "HomePage"
Quando si vuol scaricare un programma e lo si cerca su un motore di ricerca, la prima cosa da considerare è da quale sito arriva il programma che vogliamo. Esistono diversi siti che distribuiscono software, ma il modo migliore per garantirsi l'ultima versione ed evitare guai è sempre quello di scaricarlo direttamente dal sito del produttore.
I Domini:
un dominio si legge da destra verso sinistra:
google.it per esempio, la parte più a destra del dominio specifica la provenienza, o la destinazione d'uso;
può essere .it per Italia, uk.com per l'Inghilterra, .fi per la Finlandia, oppure .com per i siti commerciali, .org per le organizzazioni no-profit (in teoria) e così via..
Quindi quando un sito si presenza come ilprogrammachecerco.it.sonomaligno.com deve essere ben chiaro che il sito non è ilprogrammachecerco.it ma ben sì sonomaligno.com !
Il video qui di seguito affronta il tutto in dettaglio
lunedì 3 febbraio 2014
L'inadeguatezza della Boldrini
![]() |
Evidentemente non sono solo i pentastellati ad aver fatto
caciara, il "Nonno d'Italia" esplose in senato con una
veemenza che dovrebbe passare alla storia, mentre
giace nel silenzio.
|
Ha utilizzato un servizio pubblico per scopi privati, ovvero contrattaccare il M5S basandosi sui commenti di terzi. Ci sono pochi punti da sottolineare di questa faccenda ma sono tutti oscurati dagli insulti, cerchiamo di fare ordine:
Sul blog di Grillo, è comparso un post ironico, e come suo stile fortemente polemico, su quanto Boldrini non sia assolutamente imparziale nei rapporti tra governo ed opposizioni e come questa sia di fatto una violentatrice della Costituzione Italiana, come e quanto Giorgio Napolitano, entrambi del resto, hanno ratificato leggi a danno della popolazione, a favore di enti privati (banche ed assicurazioni) e proprio in un momento così difficile per la popolazione italiana che è praticamente alla fame.
Un punto da mettere bene in chiaro sul blog di Grillo è che nessuno firma gli articoli, e questa è una grossa pecca, un conto è il mio blog, dove solo io scrivo gli articoli che pubblico, un conto è un blog così complesso, gestito da diverse persone: articolisti, grafici, ed amministratori:
I primi scrivono i testi, i secondi curano la grafica le immagini o i video a contorno ed i terzi amministrano e nel caso censurano i post/commenti degli utenti. Questa è la parte più complessa della questione, ma andando con ordine, in realtà non sappiamo chi abbia postato l'articolo se Grillo o uno dei suoi, secondo, il video, che mi sono perso ma a quanto dice la Presidentessa della Camera era un video per istigazione alla violenza; de gustibus, io non le darei anche un bacio in fronte
. Detto ciò è vero che Grillo è comunque responsabile di quello che viene pubblicato, ma è vero anche che dovrebbe piantarla, un conto è fare articoli, tipo i miei
, dove, esprimo giudizi e spiego i motivi che mi portano a certe conclusioni, un conto è un volgare attacco ad una persona che merita considerazione zero.
. Detto ciò è vero che Grillo è comunque responsabile di quello che viene pubblicato, ma è vero anche che dovrebbe piantarla, un conto è fare articoli, tipo i miei
, dove, esprimo giudizi e spiego i motivi che mi portano a certe conclusioni, un conto è un volgare attacco ad una persona che merita considerazione zero.
Ad ogni modo, per quanto censurabile, resta il fatto che il blog va considerato tale, una pagina sulla quale vengono postati articoli, non controllati/redatti dal Movimento 5 Stelle, oltretutto per quanto parzialmente vero, Grillo è un privato cittadino, e come tale va politicamente considerato. In oltre, ultima postilla, il blog è difficilmente controllabile, chi commenta i post è difficilmente censurabile, un conto sono 10 post, un conto sono migliaia, certo gli amministratori di www.beppegrillo.it lasciano molto fare, a volte mi chiedo se questi esistano veramente o se facciano qualcosa per tenere "pulito" il blog, oltretutto non è detto che i troll non vengano proprio dalle file del PD.
Questo video però mostra una cosa che non abbiamo mai visto in TV, infatti quanto ci hanno fatto vedere come parte dell'opposizione per protesta ha occupato i banchi del governo, hanno tagliato l'audio e non hanno mai inquadrato la presidentessa della camera, perché ?
Ecco perché !
Perché lei è ha continuato ad andare avanti come se nulla fosse, facendo votare i parlamentari, ed applicando la fantomatica tagliola (o ghigliottina, definizione dalla quale è scaturita l'associazione "Napolitano Boia", dato che permetti di l'utilizzo della ghigliottina...)
Secondo punto: la Boldrini, dovrebbe altre sì evitare di utilizzare servizi pubblici per rispondere agli attacchi mediatici del blog, il turpiloquio messo in atto da Fazio è stato imbarazzante, se non altro per la carica che ricopre, parlando di mezze verità, ed occultando/tralasciando punti salienti.
Terzo ed ultimo punto, la natura scatenante di tutto questo casino, quello che ha fatto saltare il coperchio, ovvero l'incastrare dentro ad un decreto che riguarda l'IMU, una cosa completamente disconnessa dal contesto che va a danno degli italiani, che va a favore di privati !
Così mentre noi arranchiamo per arrivare a fine mese, il governo trasforma qualche milione di euro di deposito della Banca Nazionale (soldi pubblici) in dividendi per azionisti privati, per un totale di 7.500.000.000 €
Buona vita.
lunedì 23 dicembre 2013
Sistema politico inadeguato: WebTax !
A conferma di ciò che continuo a sostenere, ovvero che il sistema decisionale attuale è totalmente obsoleto ed inadeguato ai tempi e al mondo di oggi, possiamo anche prendere in esempio la WebTax:
Questa legge è un'obbrobrio, non senza precedenti, ma ogni volta che la classe politica italiana si è messa a legiferare sulla rete ha prodotto oscenità a causa, proprio, dei legislatori che sono totalmente ignoranti ed incompetenti sul tema; ma il punto è questo:
Il governo mira a far cassa, e quindi pensando che Google & C. fanno un sacco di soldi, era il caso di puntare li, ed andare a tassare questi mostri ("Una misura che pare fatta apposta per colpire gli affari di Google" cit. Punto-Informatico). Di fatto, la norma dice che chi acquista pubblicità online, deve farlo da chi ha una Partita IVA, altrimenti si viene considerati complici di un'evasore. (Per farla semplice, la diciamo così.) In effetti non è prevista alcuna sanzione, ma comunque si andrà incontro a verifiche e contenziosi con la Guardia di Finanza, che come tutti sappiamo porta sempre guai.
Il punto di questa cosa sta nel fatto che in questo modo, le aziende che pubblicizzano all'estero i propri prodotti utilizzando banner pubblicitari come ADSense di Google, di fatto oggi sono fuori-legge.
In oltre, dato che questa legge ha valenza solo in Italia, si costringono (teoricamente) i provider (chi vende la pubblicità) a tenere traccia di chi vede/clicca sui banner, quindi si dovrebbero filtrare gli IP italiani per poi calcolarne gli introiti.
Chi vende pubblicità online dovrà pagarci sopra le tasse, e dovrà farsi carico di estrapolare gli IP Italiani, cosa non facilmente attuabile, e di sicuro carico sui server causa lavoro aggiuntivo, teoricamente si potrebbe anche ipotizzare, che i siti in Italia risentano di un ritardo nel caricamento delle pagine a causa del fatto che i server devono capire da quale nazione arriva il visitatore.
In fine non è affatto chiaro chi certificherà che tali importi siano corretti, come farà la G.D.F. a sapere se le cifre dichiarate sono corrette ?
Il problema è che si continuano ad applicare meccanismi obsoleti ad un mondo che ormai è sfuggito di mano ai legislatori, dobbiamo cambiare il modo di vedere il mondo se vogliamo lasciare questo scalino evolutivo e passare al prossimo, il rischio nel rimanere in bilico tra i due, è quello di cadere dalle scale !
Questa legge è un'obbrobrio, non senza precedenti, ma ogni volta che la classe politica italiana si è messa a legiferare sulla rete ha prodotto oscenità a causa, proprio, dei legislatori che sono totalmente ignoranti ed incompetenti sul tema; ma il punto è questo:
Il governo mira a far cassa, e quindi pensando che Google & C. fanno un sacco di soldi, era il caso di puntare li, ed andare a tassare questi mostri ("Una misura che pare fatta apposta per colpire gli affari di Google" cit. Punto-Informatico). Di fatto, la norma dice che chi acquista pubblicità online, deve farlo da chi ha una Partita IVA, altrimenti si viene considerati complici di un'evasore. (Per farla semplice, la diciamo così.) In effetti non è prevista alcuna sanzione, ma comunque si andrà incontro a verifiche e contenziosi con la Guardia di Finanza, che come tutti sappiamo porta sempre guai.
Il punto di questa cosa sta nel fatto che in questo modo, le aziende che pubblicizzano all'estero i propri prodotti utilizzando banner pubblicitari come ADSense di Google, di fatto oggi sono fuori-legge.
In oltre, dato che questa legge ha valenza solo in Italia, si costringono (teoricamente) i provider (chi vende la pubblicità) a tenere traccia di chi vede/clicca sui banner, quindi si dovrebbero filtrare gli IP italiani per poi calcolarne gli introiti.
Chi vende pubblicità online dovrà pagarci sopra le tasse, e dovrà farsi carico di estrapolare gli IP Italiani, cosa non facilmente attuabile, e di sicuro carico sui server causa lavoro aggiuntivo, teoricamente si potrebbe anche ipotizzare, che i siti in Italia risentano di un ritardo nel caricamento delle pagine a causa del fatto che i server devono capire da quale nazione arriva il visitatore.
In fine non è affatto chiaro chi certificherà che tali importi siano corretti, come farà la G.D.F. a sapere se le cifre dichiarate sono corrette ?
Il problema è che si continuano ad applicare meccanismi obsoleti ad un mondo che ormai è sfuggito di mano ai legislatori, dobbiamo cambiare il modo di vedere il mondo se vogliamo lasciare questo scalino evolutivo e passare al prossimo, il rischio nel rimanere in bilico tra i due, è quello di cadere dalle scale !
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