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domenica 16 novembre 2014

Knightscope spera di costruire i robot da guardia del futuro


"Questo robot eliminerà il lavoro monotono e talvolta pericoloso, lasciando il lato strategico e l'applicazione della legge o della sicurezza privata, agli esseri umani" ha dichiarato Stacy Stephens, co-fondatore e vice presidente vendite e marketing di Knightscope.

Alla sorveglianza, ci penseranno i Robot.


K5 è alto un metro e mezzo e pesa  140Kg, è pensato per sorvegliare le aree commerciali ed i grandi uffici (uffici pubblici come poste, tribunali...) E' in grado di rilevare movimenti e "comportamenti" e segnalarli al centro di sicurezza. il K5 utilizza telecamere e sensori ed un sistema di posizionamento che rendono il robot in grado di eseguire perlustrazioni in autonomia, evitando ostacoli. In aggiunta alle 4 telecamere ad alta definizione il K5 ha uno scanner per il riconoscimento dei documenti (patente, carta d'indentita), sensori meteo, GPS, "strumenti al laser", 4 microfoni, ed un sistema Wi-Fi per comunicare con gli operatori.

fonte: Tweaktown

martedì 23 settembre 2014

Dedicato ai Geni dell'Economia


Questo video è una risposta generica a tutti coloro che insistono nel ritenere che l'economia così com'è possa essere rilanciata semplicemente stampando moneta.

Non è così, scordatevelo. E' un palliativo, una cura possibile che potrebbe essere applicata tramite il reddito di cittadinanza e la riduzione drastica degli orari di lavoro, ma questa teoria sarebbe applicabile solo se fossimo tutti operai, sfortunatamente ci sono i liberi professionisti (tipo me) che a questo punto comincerei a domandarmi perché lavorare 10 ore al giorno e a farmi stressare dai clienti mentre questi lavorano 4 ore al giorno e percepiscono più denaro di me che mi devo ammazzare tra tasse e commercialista. No, signor #Bagnai  non funzionano così. Il 40% (stimo approssimativamente con un po' di ottimismo) tra 10 anni sarà senza lavoro, non perché ci sia l'euro o per l'inettitudine dei nostri governanti, ma semplicemente perché i mestieri (tipi di lavori) verranno spazzati via dall'automazione o dall'evoluzione tecnologica. Andiamo verso livelli di disoccupazione di circa il 40-50%, come ha previsto la Oxford Martin School, come ha indicato dalla Bruegel, e da Federico Pistono, e da Martin Ford, e da Robert Reich, e dal capostipite di tutti gli economisti che hanno compreso a cosa comportava la società dell'automazione: John Maynard Keynes, che già negli anni '30 proiettando i dati statistici a sua disposizione arrivò alla conclusione che alla fine del XX secolo l'occupazione di massa sarebbe entrata in crisi, e puntualmente proprio nel 2000 i dati tra produttività industriale e occupazione si sono incrociati per prendere strade opposte: in continua salita la prima, in continua discesa la second

Chi sostiene il contrario, ha seri problemi di lungimiranza, i carbonfossili danno occupazione ad un mucchio di gente, ma le rinnovabili non ri-creeranno lo stesso numero di posti di lavoro l'80% della produzione delle pale eoliche e dei pannelli solari è automatizzabile, e la globalizzazione in questo massacrerà i piccoli stati. L'energia Verde a bassissimo costo modificherà drasticamente gli equilibri di mercato provocando altri disoccupati, ammesso e non concesso che tra 10 anni l'enel abbia ancora senso di esistere. Se posso procurarmi energia OffGrid l'enel può anche chiudere

Ma non vi tedierò oltre il video è già abbastanza esplicativo di per se.

Note a Margine:

Accordo Google-Foxconn: esercito di robot in arrivo http://goo.gl/tAlNAJ

mercoledì 20 agosto 2014

L'operaio non serve più

Ho da poco finito di doppiare un video, benché questo non sia il mio lavoro, e si sente ^_^ ...
ho sentito la necessità di farlo. Troppi di questi documenti finiscono per il passare attraverso la nostra nazione senza raccogliere il giusto consenso, solo perché la maggior parte delle persone non è in grado di seguire questi video in lingua originale....

Quindi perdonate cadenza, accento e voce, e seguite i concetti...


sabato 19 luglio 2014

L'automazione si prenderà il nostro lavoro?

Lo scorso autunno l'economista Carl Benedikt Frey e l'ingegnere informatico Michael A. Osborne, entrambi dall'Università di Oxford, hanno pubblicato uno studio atto a stimare le probabilità che 702 occupazioni sarebbero presto state rimpiazzate dai computers. I loro risultati sono stati sorprendenti. I progressi nella data mining, visione artificiale, intelligenza artificiale e le altre tecnologie potrebbero, sostenevano, mettere il 47 per cento dei posti di lavoro americani ad alto rischio di essere automatizzati negli anni a venire. Agenti di prestito, redattori fiscali, cassieri, macchinista di treni e tram , assistenti legali, tassisti, conciatetti e posatori di mattonelle e persino gli allevatori, sono tutti in pericolo di ritrovarsi senza lavoro. 

Che si accetti o meno l'analisi di Frey e Osborne, è innegabile che qualcosa di strano sta accadendo nel mercato del lavoro statunitense. Dalla fine della Grande Recessione, la creazione di posti di lavoro non ha tenuto il passo con la crescita della popolazione. I profitti delle imprese sono raddoppiati dal 2000, ma il reddito medio familiare (al netto dell'inflazione) è sceso da $ 55.986 a $ 51.017. Allo stesso tempo, i profitti aziendali al netto delle imposte in percentuale del prodotto interno lordo è aumentato da circa il 5 al 11 per cento, mentre redditi da lavoro dipendente in percentuale del PIL è sceso dl 47 al 43 per cento. In qualche modo le aziende stanno facendo più profitti con meno lavoratori.

domenica 6 luglio 2014

L'epoca del lavoro associato al denaro per la soppravvivenza è finito.

Larry Page (CEO di Google) ha detto "La gente vuole sentirsi necessaria ed avere anche la sensazione di produrre qualcosa, ma la maggior parte di queste vorrebbe più tempo libero".
Un'aspetto della disoccupazione di massa a cui stiamo assistendo deriva dall'economia a margine 0 esposto benissimo Jeremy Rifkin, oggi siamo in grado di produrre troppo, a costi troppo esigui e siamo in grado di produrre soluzioni a costo zero e tutto questo genera disoccupazione e con l'andare del tempo il problema si amplificherà ancora. 
Secondo Larry Page la disoccupazione tecnologica sarà "light" e che l'uso per part-time e del "job sharing" potrà essere una soluzione adottabile in futuro....
Futuro, ma il problema è presente e pressante, vedo troppe persone essere senza lavoro, e questo non è un problema "light", questo è il tipico discorso di chi non ha problemi di lavoro e denaro. Quello dell'occupazione o meglio della retribuzione, è un problema molto serio che dobbiamo risolvere il più velocemente possibile. Gli imprenditori come me, intendo piccoli negozi e artigiani sono nei guai perche la gente non ha soldi da spendere, quindi prima o poi anche la maggior parte di noi sarà costretta a chiudere... spinn-off per scarsità di acquirenti, e tutto questo non farà che aumentare delinquenza e criminalità.
Siamo di fronte ad un pericolo immenso, stiamo aiutando gli estremisti islamici e la mafia a reclutare militanti... e tutto perche la massa non vuol capire che questo paradigma sta morendo, e la nostra civiltà sta correndo lo stesso rischio. 
L'epoca del lavoro associato al denaro per la soppravvivenza è finito.

Fonti Citate:
The Future of the Workforce May Be Part-Time, Says Google CEO Larry Page
http://recode.net/2014/07/05/the-future-of-the-workforce-may-be-part-time-says-google-ceo-larry-page/
Al Baghdadi per la prima volta in video: "Tutti i mussulmani devono obbedirmi"
http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/al_baghdadi_video_musulmani_obbedirmi/notizie/782601.shtml


Jeremy Rifkin: "The Zero Marginal Cost Society"
https://www.youtube.com/watch?v=5-iDUcETjvo



sabato 19 aprile 2014

La Le Pen Distrugge la ... vostra capacità di analisi

C'è una contraddizione di fondo:
I poteri economici hanno dimostrato, con un esempio pratico in Italia, che quando non si fa quello che ci si aspetta le conseguenze economiche possono essere disastrose. Uscire dall'Europa, oggi significa l'isolamento internazionale e la svalutazione sistematica della propria neo-moneta, basta guardare come la comunità internazionale si sta comportando con la Russia. Quindi uscire dall'Euro oggi, significa imporsi una decrescita senza precedenti, riavviare delle micro-economie basate sulle piccole aziende che lavorano e producono esclusivamente per il mercato interno. Non che la cosa sia così male, anzi è esattamente quello che spero, però vorrei arrivarci con un'europa unita che condivida la ricerca e lo sviluppo in open-source :p

Punto due: Le Pen dice che abbiamo perso posti di lavoro causa euro. E' errato, abbiamo perso posti di lavoro causa globalizzazione+evoluzione tecnologica. La crisi economica e l'euro fanno parte di una sfortunata congiuntura, sicuramente un euro così forte ci ha penalizzati, ma il problema principale è che la nostra capacità produttiva, nostra nel senso di genere umano, è aumentata in maniera spropositata e le industrie, che non fanno beneficenza, hanno ottimizzato all'osso questi processi produttivi, hanno delocalizzato in cina perché ci sono meno lacci burocratici e perché la, lavorano per un pugno di riso, ma soprattutto perché delocalizzando hanno creato strutture nuove, moderne, con un terzo degli operai.  E' un dato di fatto incontrovertibile, chi dice il contrario defice in analisi, ed infatti di capacità produttiva e disoccupazione tecnologica non ne parla nessuno, perché è una "nozione" sconvolgente e terrorizzante per le masse. E quindi è bene non parlarne.

- Per quanto possa starmi sul cazzo la Gruber, dice una cosa sacrosanta, "Il cambio lo decidono i mercati, non i popoli" (sarebbe stato più preciso dire gli stati), quindi non è che se esci dall'euro e torni al franco ti riprendi lo 0.65€ . Sarà gente come Soros e gruppi come Bilderberg, Blackrock a decidere quanto varrà la moneta dello stato che si stacca dall'Eurozona.


- Altro punto, Le Pen parla di CAC (l'indice francese) dicendo che va bene (si fa per dire) ad ogni modo sia la finanza (quella di borsa) sia le grandi Corporation, continuano a macinare utili mentre i posti di lavoro vengono persi: è naturale Marine, come detto nel punto due, queste entità operano per fare utili non per far mangiare i tuoi elettori. Quindi ottimizzano, tagliano dove si può delocalizzano ove possibile. Ed uscendo dall'euro ed indispettendo questi mostri avidi, non si farà che peggiorare la situazione.


martedì 1 aprile 2014

L'Ascesa dei Robot

Preparatevi all'invasione dei robot. Cambieranno il modo in cui la gente vede la tecnologia.

I Robot sono comparsi nel nostro mondo tramite letteratura e cinema, i film del ventesimo secolo ce li hanno presentati sotto le più svariate vesti, da "Metropolis" a "Terminator", "I Robot", "Wall-E" e altri.

Ma il passaggio dalla fantasia alla realtà, ad oggi, è stato abbastanza deludente. E' vero, che oggi tramite questi automi possiamo compiere azioni che sarebbero state impossibili per noi, esplorare Marte, raggiungere le profondità più recondite dell'oceano, esplorare relitti, ma anche le azioni più comuni, ad esempio ad oggi ci sono circa 10 milioni di robot che ogni giorno puliscono tappeti e pavimenti in mezzo mondo. Ma i robot, quelli veri, che abbiamo visto in tele, quelli interattivi bipedi e che sono in grado di sostenere una discussione con un'essere umano appaiono ancora lontani... forse.

Già perché pare proprio che la realtà delle cose stia per cambiare molto in fretta. La crescita esponenziale dell'evoluzione dei chip, o meglio della loro potenza di calcolo, l'espansione continua ed il potenziamento delle telecomunicazioni, e la crescita dei sensori con l'equivalente calo dei costi, a breve porterà dei cambiamenti epocali. 

Primo, la Robotics R&D (Ricerca e sviluppo) sta diventando sempre più semplice. I nuovi standard di condivisione delle informazioni rendono sempre più fruibile l'accesso ai dati ed alle informazioni, facendo si che le idee siano trasferibili da un robot all'altro. L'incremento del Know-How, fa si che sia più facile creare questi automi , in breve, presto tutti saranno in grado di realizzare degli automi facendone crollare i costi. Un robot come Baxter, della Rethink Robotics era a malapena immaginabile dieci anni fa, ed oggi costa 25.000$, che per una macchina industriale definirlo un prezzo a buon mercato è riduttivo.

Secondo, il fattore investimenti, la più grossa notizia sul tema, è stato che Google ha acquistato otto delle più promettenti start-up operanti sul mercato. Ricchi e ben guidati (da Andy Rubin, che è colui che ha ideato il sistema Android) entrambi i fattori sono altamente rilevanti, lo sviluppo di Google (basti pensare alle Google Cars) in campo robotico, grazie anche alle infrastrutture di Cloud che BigG ha a disposizione, promette cose spettacolari. La stessa Amazon sta puntando sulla robotica sia per l'automazione dei propri magazzini, sia per la consegna, diverse speculazioni sono state fatte sulla consegna tramite i droni. In Corea del Sud e in altri paesi le aziende si stanno muovendo verso la robotica per nuove aree di produzione, e servizi. Gli investitori infine, vedono l'investimento nelle aziende che operano nella robotica, come possibili investimenti redditizi.

Terzo, il fattore immaginazione. Negli anni passati abbiamo visto l'uso di diversi robot nel cinema, oggi operano dietro la telecamera, basti pensare a "Gravity" dove l'automazione ha manovrato luci e telecamere. Esistono oggi pannelli solari che seguono il movimento del sole tramite un'AI che segue l'andamento del sole e che si auto-alimenta grazie agli stessi pannelli solari. Molta gente non ha idea di quanto velocemente e con quale precisione l'automazione opera oggi in borsa, permettendo agli investitori di non perdere un soldo. Poi ci sono gli Aerei a guida automatica, i droni, che oggi sono principalmente utilizzati in campo militare, o in scala, come giocattoli, ma potrebbero essere utilizzati anche in agricoltura. Ad oggi esistono perfino dei giornalisti robotici, in realtà parliamo di un software, ma è la stessa cosa. Questi programmi, già in uso in diverse testate giornalistiche vengono usati per scrivere articoli. In un futuro molto, molto prossimo, li vedremo montati ai semafori per il controllo del traffico, la gestione degli incidenti, per il controllo delle infrastrutture e degli incendi .

Come consumatori e popolazione civile, la gente avrà grandi vantaggi dall'ascesa dei Robot. In ogni caso lavoreranno meno, gli umani; in ambienti più puliti, meglio monitorati e più sicuri, molti dei lavori attuali diventeranno ridondanti, considerando le capacità dei robot, oltre che superflui, molti di questi mestieri operati dagli esseri umani finiranno con l'essere improduttivi e quindi meno competitivi rispetto a quelle aziende che operano con l'ausilio dell'automazione. Tugs, della Aetheon ad esempio è in grado di operare negli ospedali e sostituire il personale addetto al trasporto e consegna di pasti e medicinali ai  pazienti. I robot della Kiva hanno reso i mastodontici magazzini di Amazon quasi completamente automatizzati, e le auto senza conducente taglieranno milioni di posti di lavoro. Esattamente com'è accaduto per l'agricoltura in epoca pre-moderna, oggi solo il 2% della forza lavoro è utilizzata in agricoltura (nei paesi ricchi) e la stessa fine è destinata al settore manifatturiero ed in tutti gli attuali operai che lavorano nei servizi, domani potrebbero essere costretti a lasciare il posto ai robot.

Per molti aspetti il futuro dei robot pare scontato, ma in realtà esistono molteplici applicazioni, in Giappone è stato realizzato un robot con la forma di un cucciolo di foca, che distingue le voci e che reagisce al tatto, alle carezze, pare che sia molto utile nell'assistenza agli anziani con problemi di demenza.  Arriveranno robot di compagnia, in grado di dialogare con l'utente e di intrattenerlo, altri avranno l'aspetto di Baxter e saranno utilizzati per spostare oggetti o per tenere pulita la casa. Le auto, sicuramente guideranno da sole eliminando la quasi totalità degli incidenti.

Sicuramente il cittadino medio, le aziende ed i governi, trovano difficile affrontare questo tema, soprattutto perché l'invasione non è ancora avvenuta e tutti preferiscono affrontare la questione faccia a faccia, quando ci si presenterà davanti. Sicuramente sarà più semplice, probabilmente ci coglierà impreparati, e con un paradigma socio-economico non più adeguato, o l'umanità troverà il modo di creare nuovi posti di lavoro, o la maggior parte degli esseri umani sarà costretti al tempo libero forzato, è una dibattito acceso tra gli economisti più smart, che hanno già focalizzato il problema e che non possono che essere preoccupati dall'andamento della nostra evoluzione tecnologica. 

[fonte. The Economist]

lunedì 17 marzo 2014

Bill Gates: La gente non ha ancora realizzato quanti posti di lavoro verranno sostituiti dal software nei prossimi 20 anni

Ci sono grosse novità in vista per il mercato e che riguardano i lavoratori e la maggior parte della gente non è minimamente preparata, questo è quello che pensa Bill Gates.

Parlando al Think Tank “The American Enteprise Institude of Thursday” a Washington D.C., Gates ha ipotizzato che entro i prossimi 20 anni, molti dei lavori attuali saranno rimpiazzati dall’automazione Software ( “Bots” nello slang tecnico, era quello che intendeva quando ha parlato di “Sostituzione da software”) e più precisamente ha detto:

“la Sostituzione da software, sia che si tratti di conducenti, infermieri, camerieri… sta progredendo. … La tecnologia nel tempo ridurrà la richiesta di lavoro, in particolare per i lavori a bassa specializzazione…
Da qui ai prossimi 20 anni, la richiesta di operai per molti mestieri che non richiedono specializzazioni specifiche verrà drasticamente ridotta. Non credo che la gente abbia questo concetto in mente.”

E non sta solo predicendo un cupo scenario per i lavoratori. Nel mese di gennaio, l'Economist ha stilato una  lista di posti di lavoro, oltre una dozzina, che saranno certamente sostituiti dai robot (o dal software) nei prossimi 20 anni, tra cui telemarketing, commercialisti e dei lavoratori (commercianti) al dettaglio e perfino gli economisti.

Bill Gates ritiene che le tasse dovranno essere cambiate per incentivare le imprese ad assumere dipendenti, eliminando nel contempo le tasse sui redditi e sui salari. Tra l’altro lui non è un fan dell’incremento del salario minimo, in quanto teme che questo possa scoraggiare gli imprenditori ad assumere personale in tutte quelle posizioni che potrebbero essere automatizzate.

Bill spiega:
“Quando la gente dice che potremmo aumentare il salario minimo. Mi preoccupano le ricadute sulla creazione dei posti di lavoro… probabilmente avrebbe un’ampia ricaduta su diversi lavoratori
[che potrebbero essere sostituiti dall'automatizzazione n.d.r.], questo è quello che mi preoccupa di più”



[fonte del grafico Business Insider]

mercoledì 31 luglio 2013

I robot ci sostituiranno fra 30anni (cit. Alessandro Banfi)

Nota: date le recinti modifiche legislative sulla diffamazione mezzo stampa, e sulla pubblicazione dei blog, spesso troverete la dicitura IMHO, che è un acronimo di "In My Honest Opinion", significa "secondo la mia onesta opinione, è un punto di vista, e come tale, data la libertà di espressione garantita dalla costituzione, spero mi tuteli almeno un po'.

Ieri sera, (30/07/13) quello, IMHO, stranito ( dati i ragionamenti che fà [IMHO]) direttore del TGCom 24, nella sua prolissa e logorroica rubrica serale, ha CHIARAMENTE annunciato che fra 30 anni il lavoro non ci sarà più perché l'uomo sarà sostituito dalle macchine !!! O.o (Ma và !?!?!)

domenica 7 ottobre 2012

Il futuro, è adesso, al massimo domani.

Veramente, non so più come dirlo, e non so più nemmeno cosa fare per farmi ascoltare. Non FIDATEVI dei sindacati quando organizzano scioperi per chiedere lavoro, il lavoro non può più essere considerato un punto fisso per la sopravvivenza. Abbiamo bisogno di cambiare radicalmente l'intero sistema, se si vuole rimanere all'interno di un paradigma monetario, OK, ma allora il welfare deve essere in grado di sostenere tutte le persone che saranno prive di lavoro, e non si può più nemmeno pensare di far andare in pensione la gente "all'età di Matusalemme" (cit. Pat ) 

Andrew Mcafee è un ricercatore che si è specializzato nelle conseguenze che l'IT (information tecnology) ha sulla vita di tutti i giorni. Nel suo TED mostra chiaramente come l'uomo, entro, al massimo, la fine della prossima generazione, sarà libero dalla schiavitù del lavoro manuale.
I TED, per chi non lo sapesse, sono una cosa seria, dove ricercatori di tutto il mondo espongono DATI DI FATTO, è scienza, non favole come quelle che politici ed economi oggi, continuano a raccontarci. 

I datti sono stampati su tabelle mostrati sono numeri chiari ed inconfutabili. Questa tabella ad esempio, mostra gli incassi dei giornali americani ricavati dalle pubblicità. Di fatto oggi siamo tornati ai livelli del 1950. Insomma, la gente legge più blog e notizie tramite Facebook che articoli veri e propri scritti dalle testate giornalistiche, e questa cosa, oltre a far saltare gli incassi delle riviste, farà saltare un mucchio di posti di lavoro, basti pensare all'indotto che gira intorno alle riviste, che siano su carta stampata che online.

Un'altra tabella mostra come il GDP (il PIL americano) sia di fatto stabile dal '95 ad oggi, di come gli investimenti siano in continua crescita, e di come gli introiti, a parte alcune depressioni, siano di fatto sempre in aumento, che si paghino le tasse o meno. D'altro canto però, la stessa tabella mostra, nella linea rossa, i posti di lavoro per i cittadini, la linea rossa è in costante declino, e la ragione è chiaramente l'automazione, che continua imperterrita a sostituire l'uomo.

RASSEGNATEVI, IL FUTURO E' ADESSO. 





Aggiornamento:

Obama, l'altro giorno parlava di crescita, di nuova occupazione, volete vedere a cosa faceva riferimento ?


Ecco qui, a fianco, riportato nel rosso tondino, tutta l'Obamistica crescita, che vale, circa, quanto il nobel per la pace, ricevuto dallo stesso presidente USA.

Entrando un secondo nel dettaglio dell'articolo, oltre al fatto che descrive come "Orripilante" la situazione dell'occupazione negli USA, lo stesso, snocciola dati e numeri chiarificatori, se  è vero che da marzo ad oggi sono stati creati 940.000 posti di lavoro, ben 819 mila sono part-time, se che il grafico venisse mostrato dal momento in cui la crisi è nata, la famosa crescità dei posti di lavoro diventerebbe invisibile. In oltre nell'articolo viene mostrato un altro grafico, che serve a far capire quanto tempo servirebbe, con il ritmo di crescita attuale, per tornare al precedente livello occupazionale. Risposta ? DUEMILA TRENTANOVE !!!... o giù di li.

Il grafico, viene dal sito di Economist, quindi direi che la fonte è "abbastanza" affidabile, molto meno, invece lo sono le dichiarazioni dei politici che imperterriti continuano a cantarcele, ma il peggio è, che sono in molti tra  voi, continuano a ballare.

sabato 11 agosto 2012

Quando stampare moneta non basta

Alan Greenspan diceva: 
"L'America non avrà mai problemi di default, perché possiamo sempre stampare banconote a volontà!"

Oggi, evidentemente possiamo notare come questa supposta verità, sia in parte falsa. In una situazione globale di stabilità, con un mercato globale stabile, economie estere funzionanti e banche in ordine, l'affermazione dell'ex presidente della FED probabilmente risulta vera, ma nel momento in cui ci si ritrova in una situazione di crisi profonda economica e di risorse, il teorema crolla miseramente.

La siccità negli USA, così come nel resto del mondo sta diventando talmente grave che perfino i telegiornali cominciano a parlarne, grave non solo perché gli Stati Uniti sono uno dei primi esportatori di cereali, ma anche perché economicamente siamo difronte a risultati devastanti, produzione calata del 50%, incremento dei prezzi previsto del 45% e a questo punto stampare soldi serve a poco, se la gente non lavora, si continua a produrre a debito, aumentando il debito dello stato, in un periodo in cui tutti demonizzano proprio tale debito. Allora, Obama può anche rimproverare l'Europa, indicandoci come una delle fonti dei problemi americani, anche se sa benissimo che questa crisi è partita da casa sua (parziale verità anche questa, ma questa è un'altra storia) ma la teoria che lo stato in grado di stampare denaro può sostenere il mercato e lo stato, si sta rivelando drammaticamente falso. Resto sulle fonti, Wall Street Italia: 27 giugno 2012, "Fallisce città californiana", stiamo parlando di Stockton, città famosa per la corsa all'oro, una città grande quanto Bologna, trecentomila abitanti, e la città si aggiunge a Mammoth Lakes e San Bernanrdino. 

mercoledì 11 luglio 2012

Tranquilli, non sarà...



Non sarà come l'avevo fantasticata, e questa crisi non sarà breve, non sarà facile uscirne, perché sarà impossibile, e sopratutto, non ci sarà alcuna possibilità di cambiare la mentalità della gente perché la popolazione mondiale:

1) non legge, per pigrizia
2) non si interessa, per cultura
3) e chi potrebbe fare, non vuol vedere

Prendiamo Claudio Messora ed il suo blog, per carità niente da dire, sta facendo un ottimo lavoro, si è ritagliato uno spazio importante ha fatto diverse apparizioni in TV e bisogna dargli il merito che gli spetta, ovvero quello di aver messo in luce tutta una serie di aspetti interessanti/inquietanti dell'economia mondiale e nazionale, ma.... anche lui ha completamente ciccato il tiro.